Debian 6.0 e le critiche su Squeeze

Published by speedyx on Thu, 10/02/2011 - 00:00 in

L'articolo Debian 6.0 tutt’altro che innovativa, pioggia di critiche su Squeeze di TUXJournal.net ha indirizzato la mia attenzione verso un articolo in inglese, scritto da un grande appassionato di debian e MEPIS, Steven J. Vaughan-Nichols, che indirizza critiche a Squeeze, la release 6 di debian, uscita puntualmente dopo quasi 2 anni. Dopo la lettura, posso dire che si tratta delle solite critiche indirizzate alle distribuzioni completamente free di linux: incompatibilità hardware e software non aggiornato che porta a mancanza di innovazione. Non uso debian-ubuntu oggi. L'ho installato su partizioni alternative a scopo di test, ho installato Maverik di Ubuntu e Linux Mint Debian Edition. Ma sono stato un grande appassionato e promotore di debian, sidux (oggi aptosid), kubuntu e mint. Quindi sono interessato alle controverse che riguardano debian.

Attualmente sono un utilizzatore di KDE e basta, e le uniche distribuzioni che mi tengono aggiornato su KDE sono Gentoo e Arch (anche kubuntu con opportuni ppa). Siccome non ho molto tempo per smanettare mi sono installato Sabayon KDE e ho l'ultimo KDE con l'ultimo kernel (cosa che sembra voglia fare pure ubuntu, vedremo). L'ultimo kernel permette, di solito, la migliore compatibilità hardware. Pure fedora va alla grande. Ma Chakra (Arch) e Sabayon (Gentoo) sono rolling release: non devo reinstallare o fare upgrade rischiosi, reinstallo solo quando lo dico io. Avete mai dovuto reinstallare poco prima che uscisse una versione nuova? Con le rolling release non c'è nessun problema. Ma se usi windows come sistema principale, probabilmente non ti importa nulla dello scalino del cambio di versione che deve subire il tuo sistema linux che usi per hobby. ;)

Posso garantire che per un utente desktop/notebook/netbook non serve a un tubo usare una distribuzione "stabile" come debian. [Scusate la durezza ;) ] Le distribuzioni aggiornatissime sono sufficientemente stabili per un desktop. Per un server per usi importanti, come quelli industriali o medici, c'è sicuramente bisogno di continui bug fix, security fix, senza aggiornamenti delle funzioni, quindi un cosiddetto sistema "stabile".

Chakra e Sabayon (come pure altre distro certamente) usano oramai l'abitudine di avere una base stabile (cioé non così aggiornata all'ultima versione), quella base che l'utente non vede, mentre applicazioni e kernel sono aggiornatissime all'ultima versione stabile, secondo il parere dei suoi propri sviluppatori. Credo che questo sia il concetto che debba seguire anche ubuntu/mint/mepis e credo lo stiano per adottare, o con opportune aggiunte si possa già adottare.

A parte questo, dopo essere stato per anni un utilizzatore appassionato di debian e derivate, posso dire che amo debian e credo che il FOSS (Free and Open Source Software) sarebbe patrimonio delle multinazionali se non ci fosse una distribuzione veramente FREE come debian. E' grazie a debian e grazie alla guida di Stefano Zaccheroli che al giorno d'oggi non ci sia bisogno delle distribuzioni pubblicizzate da Richard Stallman come GNewSense.

Update: Aggiungo solo che questo server (tuxfamily.org), che permette la fruizione del blog di SimpliX, ha un sistema debian 5.0.8 e un kernel 2.6.33-5. Come la molti dei server, la stragrande maggioranza di essi avendo una distribuzione linux. Grazie ancora debian!

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